Monitoraggio ambientale sulla Nave Scuola Palinuro della Marina Militare

Scopri gli inquinanti che si nascondono in casa
3 Luglio 2019
I Benefici del Bosco scoperti con il Naso Elettronico della Ion Science Italia!
14 Gennaio 2020

Presentazione del progetto sulla Nave Palinuro:

È tornata a Taranto dal 24 al 27 luglio scorso, in attesa di ripartire per una campagna di monitoraggio ambientale, la Nave Scuola Palinuro della Marina Militare impegnata nella 55° Campagna di Istruzione degli allievi del corso VFP4 NP.

Fig.1

A imbarcarsi, oltre al personale militare, i ricercatori del Progetto pilota Wonderfull, stipulato dal Ministero della Difesa in collaborazione con L’Università di Bari per attività di ricerca e lo sviluppo.

I ricercatori dell’Università degli studi di Bari “Aldo Moro” lavoreranno a rotazione su quattro progetti distinti, tra cui il progetto Che aria tira coordinato dal responsabile scientifico Gianluigi De Gennaro.
Il progetto consiste nell’effettuare delle misure innovative della qualità dell’aria con strumentazioni installate sulla Nave Palinuro, che effettuerà un giro periferico alla penisola nei mesi di luglio e agosto.

Qual è l’obiettivo?L’obbiettivo è di valutare gli effetti sulla qualità dell’aria dei contributi transfrontalieri, dell’intenso traffico navale e delle sorgenti emissive presenti sulla terra ferma attraverso le acquisizioni di dati in aree remote rispetto agli insediamenti urbani.

Lo studio si concentrerà sui diversi contributi emissivi alle concentrazioni di polveri aero disperse, di composti organici volatili (COV) e di idrocarburi policiclici aromatici, monitorati sia durante lo stazionamento nelle aree portuali sia durante la navigazione.

In tutte le fasi di navigazione, il monitoraggio dei COV a bordo della goletta condotto dal gruppo di G. De Gennaro è affidato alla soluzione NETPID, ideata e prodotta da Labservice ; la stazione (Fig.1)è stata installata dallo staff scientifico formato dal  Dott. Antonio Fornaro e dal Dott. Valerio Ravaglia (Fig.2).

Fig.2

I dati di entrambi gli analizzatori PID, visualizzabili e accessibili da remoto, saranno confrontati fra loro e integrati con quelli provenienti dalle altre tecnologie per la caratterizzazione completa dei fenomeni emissivi.
Ringraziamenti speciali vanno a Gianluigi De Gennaro (Dipartimento di Biologia, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”) e alla Dr.ssa Lucia Pellegrino (Direzione Generale, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”).

Autore Dott. Alessandro Battaglia Labservice Analytica

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi