Analizzatore del mercurio in campioni ambientali

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mercurio analizzatore strumentazione

mercurio analizzatore strumentazione

Analizzatore del mercurio in campioni ambientali

 

Procedure per la rilevazione di tracce di mercurio in suolo, aria e acqua

 

Prodotto o strumento consigliato: VAPOR

Sito consigliato: GreenScience.it

 

La determinazione del mercurio con analizzatore e strumentazione  nei campioni ambientali rappresenta una delle attività più delicate nel settore del monitoraggio ambientale. Il mercurio, infatti, è un metallo pesante altamente tossico anche a concentrazioni molto basse, e richiede metodi di rilevazione precisi, sensibili e conformi agli standard internazionali.
In questo articolo analizziamo come funziona un analizzatore del mercurio, quali tecniche vengono utilizzate per la rilevazione di tracce di mercurio in suolo, aria e acqua, e quali protocolli seguire per ottenere misure affidabili in contesti industriali, laboratori e attività di campo.


1. Perché monitorare il mercurio con analizzatore e strumentazione nell’ambiente?

Il mercurio (Hg) è classificato come inquinante prioritario a livello europeo (Direttiva 2013/39/UE) e riconosciuto come altamente neurotossico. Le principali fonti di emissione includono:

  • processi industriali (ceneri volanti, rifiuti speciali, cementifici)

  • combustione di carbone

  • attività legate all’estrazione e raffinazione dei metalli

  • fenomeni naturali (eruzioni vulcaniche, degassamento geotermico)

La sua capacità di bioaccumularsi e biomagnificarsi rende necessaria una sorveglianza costante su diverse matrici: aria, suolo, sedimenti e acque.


2. Analizzatori del mercurio: tecnologie e principi di funzionamento

Gli strumenti utilizzati per quantificare il mercurio nei campioni si basano principalmente su due tecniche:

2.1 Tecnologia CVAAS (Cold Vapor Atomic Absorption Spectroscopy)

È la tecnica più diffusa per determinare mercurio totale nei campioni:

  • utilizza la riduzione del mercurio a Hg⁰ tramite stannous chloride o altri agenti riducenti

  • il vapore di mercurio viene convogliato nella cella ottica

  • la radiazione a 253,7 nm viene assorbita selettivamente dal mercurio

  • l’assorbanza è proporzionale alla concentrazione

Punti di forza: alta sensibilità, costi contenuti, applicabile a molte matrici.
Limiti: preparazione campione più complessa.

2.2 Tecnologia CVAFS (Cold Vapor Atomic Fluorescence Spectroscopy)

È il metodo con la sensibilità più elevata per tracce estreme:

  • sfrutta la fluorescenza atomica del mercurio esposto alla radiazione UV

  • consente limiti di rilevabilità a livello di picogrammi

  • ideale per laboratori che eseguono monitoraggi di tipo legislativo o di ricerca

Vantaggi: sensibilità senza pari, perfetto per suoli e acque ad alta diluizione.
Svantaggi: strumentazione più costosa e complessa.


3. Procedure per la rilevazione del mercurio con analizzatore e strumentazione in diverse matrici

3.1 Analisi del mercurio nel suolo

Campionamento

  • Prelevare campioni superficiali (0–10 cm) con strumenti puliti e decontaminati.

  • Conservare in contenitori in Teflon o vetro borosilicato.

  • Mantenere i campioni a 4°C.

Preparazione

  • Essiccazione a 40°C per evitare perdita di Hg.

  • Digestione acida (EPA 3051A o 3052) con HNO₃ + H₂O₂.

  • Filtrazione e diluizione.

Analisi strumentale

  • Utilizzo di CVAAS per acque di digestione.

  • Per matrici complesse si preferisce CVAFS.


3.2 Rilevazione del mercurio nell’aria

Gli strumenti più utilizzati sono:

  • analizzatori Hg⁰ da campo

  • campionatori passivi con trappole in carbone attivo

  • sistemi automatici con tecnologia di amalgamazione e desorbimento termico

Procedure 

  1. Campionamento 24h o real-time.

  2. Trattamento del campione tramite amalgamazione su oro.

  3. Analisi con CVAAS o CVAFS in laboratorio oppure direttamente in campo se previsto dal dispositivo.

Normative di riferimento

  • EPA Method 7473

  • EN 15852 (Hg nell’aria indoor e outdoor)


3.3 Analisi del mercurio nelle acque

Le acque sono la matrice più delicata perché facilmente contaminate.

Campionamento

  • Bottiglie in vetro scuro pre-acidificate con HNO₃.

  • Conservazione a 4°C fino a 48 ore.

  • Filtrazione in situ se richiesto.

Preparazione

  • Ossidazione con BrCl secondo EPA 1631e.

  • Riduzione con SnCl₂.

  • Separazione del vapore di Hg.

Analisi

  • CVAFS per limiti ultra-traccia (< 1 ng/L).

  • CVAAS per analisi di routine.


4. Strumenti portatili per misure rapide in campo con analizzatore e strumentazione per il rilevamento del mercurio

Oggi esistono analizzatori del mercurio portatili ideati per misurazioni immediate senza necessità di laboratorio.

Caratteristiche tipiche:

  • tempo di risposta < 60 s

  • rilevazione in continuo Hg⁰

  • calibrazione automatica

  • log dati integrato per audit ambientali

  • compatibilità con protocolli EPA

Questi dispositivi sono indispensabili per:

  • bonifiche ambientali

  • industria petrolchimica

  • impianti termoelettrici

  • area fumi e stack monitoring

  • test preliminari prima dell’analisi di laboratorio


5. Errori comuni e come evitarli

  1. Contaminazione dei campioni
    Utilizzare guanti in nitrile e contenitori certificati.

  2. Interpretazione errata dei risultati
    Assicurarsi che il limite di quantificazione dello strumento sia inferiore ai valori normativi.

  3. Calibrazione non aggiornata
    Seguire le procedure di calibrazione giornaliera.

  4. Trasporto campioni non corretto
    Le fluttuazioni termiche alterano il mercurio totale.


6. Conclusioni

L’analizzatore del mercurio rappresenta un dispositivo indispensabile per monitorare la contaminazione ambientale in modo accurato e conforme alle normative. La scelta corretta della tecnologia (CVAAS, CVAFS o strumenti portatili), insieme all’adozione di protocolli standardizzati, permette di ottenere risultati affidabili e replicabili in suolo, aria e acqua.

Articolo redatto da Gian Paolo Capelli, specialista in contenuti tecnici per l’analisi ambientale, sensoristica e strumentazione scientifica.

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